CREDITI EUROPEI PER I GIOVANI AGRICOLTORI

CREDITI EUROPEI PER I GIOVANI AGRICOLTORI

27.09.2019

LA COMMISIONE EUROPEA E LA BANCA PER GLI INVESTIMENTI ASSEGNANO 1 MLRD DI EURO

Incoraggiare i giovani a impegnarsi nell’agricoltura, un settore attualmente invecchiato, è uno degli obiettivi principali stabiliti dalla Commissione europea nell’ambito della politica agricola comune. Il fenomeno sta iniziando ad assumere una dimensione finanziaria crescente: dalle sovvenzioni supplementari per i giovani produttori introdotti nell’attuale periodo di programmazione al programma di sviluppo rurale. Nel prossimo futuro, queste misure saranno integrate da linee di credito.

In primavera, la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti hanno annunciato un pacchetto di prestiti da 1 miliardo di euro specificamente destinato ai giovani agricoltori, che sarà gestito dai governi e coinvolgerà banche e società di leasing. In questo modo, l’importo dovrebbe essere raddoppiato sino a 2 miliardi di euro grazie ai fondi forniti dalle banche partecipanti. Lo schema di finanziamento è nuovo ed è attualmente in fase di sperimentazione in Francia con una dotazione finanziaria  di 274 milioni di EUR, includendo anche misure per combattere i cambiamenti climatici.

Quale è l’idea

Le statistiche europee mostrano l’esistenza di un grave problema con il rinnovo delle generazioni nel settore agricolo: attualmente gli agricoltori di età inferiore ai 40 anni nell’UE rappresentano solo l’11% del totale e una grande percentuale di coloro che sono occupati sono già in età pensionabile. Questo fatto è considerato uno dei rischi a lungo termine per il settore. Ma l’ingresso di più giovani nel settore è ostacolato da molte barriere. Un recente studio della direzione Agricoltura della Commissione ha dimostrato che nel 2017 il 27% delle domande di prestito alle banche effettuate da giovani agricoltori non è stato approvato, mentre la quota assegnate ad altre aziende agricole è stata del 9%.

La Commissione europea, insieme alla Banca europea di investimenti, proprio per tale motivo propone attualmente  di mettere a disposizione 1 miliardo di euro ai paesi dell’Unione, che saranno destinati interamente ai giovani agricoltori. Le aspettative sono che questo schema darà varie opzioni, tra cui tassi di interesse più bassi sui prestiti, periodi di tolleranza fino a 5 anni per rimborsare la prima rata, un periodo di rimborso più lungo per l’intero prestito fino a 15 anni ecc. È prevista anche flessibilità in relazione a eventuale volatilità dei prezzi nel settore, per consentire agli agricoltori di non andare insofferenza con i propri debiti: si tratta di periodi di garanzia durante i quali gli agricoltori potranno interrompere i pagamenti per diversi mesi.

Quali sono le possibilità

La linea di credito della BEI si rivolge a intermediari finanziari, cioè banche commerciali o banche nazionali e regionali, che successivamente erogano prestiti ai richiedenti. Il sistema di garanzia coprirà fino al 50% delle perdite dell’intermediario in caso di prestiti non rimborsati.

Bruxelles vuole promuovere un mix di linee di credito e sovvenzioni che gli agricoltori ricevono dai fondi europei. Tali regimi combinati possono essere già provati con misure pilota già nell’attuale periodo di programmazione e promossi su larga scala in quello successivo, a partire dal 2021. Un’opzione in discussione è fornire agli agricoltori anche assistenza tecnica e formazione per preparare il progetto e attuare il piano aziendale presentato alla banca. Un’altra opzione è agire attraverso sovvenzioni dirette, per esempio per coprire i tassi di interesse sui prestiti al fine di ridurre le spese totali, oppure coprire le spese del beneficiario nella fase iniziale di preparazione e attuazione dell’investimento. La decisione finale su tali strumenti dovrà essere presa dagli Stati membri, che hanno il compito di redigere i cosiddetti piani strategici per l’agricoltura, in base ai quali il finanziamento a favore delle singole economie nazionali sarà assegnato sulla base delle esigenze specifiche di ciascun paese.

I giovani agricoltori ricevono sovvenzioni più elevate

La partecipazione dei giovani alle attività agricole è già stimolata durante l’attuale periodo di programmazione attraverso sovvenzioni più elevate e tale impostazione sarà probabilmente mantenuta oltre il 2020. Secondo il primo pilastro della politica agricola comune sulle sovvenzioni dirette, gli agricoltori che hanno sino a 40 anni ricevono delle indennità superiori nel caso dei pagamenti erogati in base alla superficie lavorata. A partire dal 2018, tale indennità raggiungono il 50% dell’importo di base. Un sussidio più elevato può essere ricevuto da aziende di dimensioni fino a 300 decari e che sono state create almeno cinque anni prima della richiesta.

Nel programma di sviluppo rurale è anche previsto uno strumento di sostegno per i giovani produttori. Il regime, noto come “Young Farmer”, fornisce una sovvenzione di € 25.000 agli agricoltori fino a 40 anni per avviare un’attività agricola. Al momento è anche una delle misure di maggiore interesse per i potenziali beneficiari. Ad agosto, il Fondo Agricoltura ha approvato 880 contratti con giovani agricoltori, erogando sovvenzioni pari a di 22 milioni di euro. Tuttavia, i richiedenti erano oltre 1.800, ovvero sussidi richiesti pari a 46 milioni di EUR, cioè il doppio della dotazione prevista. Si attende che la Bulgaria chieda il permesso a Bruxelles di assegnare ulteriori 2,85 milioni di euro nell’ambito del programma Giovani agricoltori a favore di progetti approvati ma attualmente in sospeso nella lista di riserva. I dati del Fondo Agricoltura mostrano che un numero elevato di questi progetti, 650, sono nel settore della produzione biologica.

Fonte: www.capital.bg