Perche investirè in Bulgaria?

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Perchè investire in Bulgaria?

 

Negli ultimi decenni la Bulgaria ha conosciuto un costante progresso economico e anni di stabilità politica e ciò, naturalmente, ha molto contribuito ad attrarre sempre più investitori stranieri. Il governo ha incentivato attivamente la crescita economica, in particolare concentrandosi su alcuni settori, quali quello energetico, i trasporti, le telecomunicazioni e l’agricoltura. Non a caso, la Bulgaria è stata tra i primi paesi europei ad adottare una legislazione volte a rimuovere tutti i potenziali ostacoli burocratici agli investimenti. Proprio in conseguenza di questo intervento, gli IDE (Investimenti Diretti dall’Estero) sono diventanti uno dei principali motori di crescita del paese, creando nuovi posti di lavoro, stimolando il trasferimento di tecnologie e lo scambio di competenze manageriali e organizzative. Molto importante anche, nel quadro economico globale, l’export, che si concentra verso l’UE, con Germania, Italia, Romania e Grecia ai primi posti come paesi di destinazione degli scambi, affiancati da paesi terzi quali la Turchia, la Russia e diversi stati mediorentali.

Grazie a questi progressi, nell’indice globale di competitività stilato dal Forumo Economico Mondiale la Bulgaria occupa una posizione migliore rispetto ai paesi dell’area (Serbia, Romania, Grecia e Turchia) e si colloca al 6° posto per quanto riguarda il deficit di bilancio e il livello dei dazi. Dal punto di visto monetario, inoltre, un ulteriore elemento di stabilità deriva dal currency bord che ha fissato il valore della moneta locale, il leva, a quello dell’euro ad un cambio ufficiale fisso di 1 euro  = 1,95583 leva.

Alcuni dati fondamentali relativi al 2018:

  • 29,7 mld di euro di importazioni, ovvero un aumento del 7,1%, pari a 959,6 milioni di euro, su base annua;
  • Export pari a 27,4 mld di euro, con un aumento di 477,4 milioni di euro, pari all’1,8%, su base annua;
  • IDE pari a 1,5 mld di euro con un aumento del 10,3% ovvero 143,3 milioni di euro, rispetto a quanto realizzato nel periodo gennaio-dicembre 2017

Tutti questi risultati sono stati resi possibili dai fattori competitivi, sia dal punto amministrativo che da quello economico, che il paese offre agli investitori, stimolando l’internazionalizzazione e un maggiore livello di integrazione economica. Ecco i principali vantaggi:

  • Appartenenza a EU, NATO, WTO
  • Currency board
  • Livelli bassi del deficit di bilancio e del debito pubblico
  • Accordi internazionali con molti paesi per evitare la doppia imposizione fiscale
  • Vantaggioso rapporto costo-qualità dei principali fattori produttivi
  • Flat tax al10% sui redditi d‘impresa e su quelli delle persone fisiche
  • 0% imposizione fiscale sugli utili aziendali realizzati in zone con alta disoccupazione
  • IVA al 20% е al 9% nel settore turistico
  • Reddito massimo sul quale si versano i contributi pari a 3000 leva
  • Procedure amministrative agili per costituire una società, con un capitale sociale minimo di 1 euro e registrazione P.IVA nell’arco di circa 10 gg
  • Affitti contenuti e bassi costi dei principali servizi comunali
Useful economic information

Perche investirè in Bulgaria?

La Bulgaria offre vantaggi e opportunità a chi decide di investire in un’attività imprenditoriale. In particolare:

  • Stabilità derivante dall’appartenenza all’Unione Europeae alla NATO e valuta nazionaleancorata all’euro
  • Legislazione a sostegno degli investimenti che prevede diversi incentivi
  • Agevolazioni fiscali , in conformità a quanto previsto dalle leggi europee. Le politiche nazionali, inoltre, promuovono tanto le imprese locali quanto l’attrazione di capitali esteri
  • Trattati internazionaliper evitare ladoppia imposizione
  • Agevolazioni amministrative, per esempio la registrazione delle societàin Bulgariarichiede pochi giorni e un capitale sociale minimo di 1 euro, mentre la registrazione della PartitaIVA avviene in circa 15 giorni
  • Buon rapporto qualità/prezzo dei principali fattori di produzione
  • Manodopera qualificata, multilingue e a costi contenuti
  • Settore immobiliare che offre condizioni favorevoli per l’affitto e la vendita
  • Posizione geopolitica strategica, al centro della penisola balcanica, tra Europa e Asia, attraversata da importanti corridoi transeuropei

Grazie a questi fattori, la Bulgaria, paese ormai membro a pieno titolo dell’Unione europea, ha assunto progressivamente una posizione di sempre maggiore rilievo nella regione centro-orientale. Ciò è dovuto principalmente alla stabilità politica e macroeconomica e ai diversi incentivi previsti a favore degli investitori.

Non a caso, dunque, nel 2015 il paese è stato classificato come il terzo più promettente al mondo dove avviare un’attività di produzione, secondo l’ indice annuale della produzione nei mercati emergenti di Cushman & Wakefield.  La regione di Plovdiv, in particolare, è una delle migliori destinazioni in Bulgaria per gli investimenti, tanto che nel 2014 ha attratto su base nazionale il maggior numero d’investimenti esteri nella produzione. Plovdiv e il circondario presentano tutte le caratteristiche necessarie per lo sviluppo di business di successo: ottima posizione, buoni collegamenti logistici, disponibilità di risorse umane e infrastrutture scolastiche, politiche locali a supporto dell’imprenditoria.

Oltre il 51% dell’economia della regione si concentra nel settore manifatturiero, con un totale di 70.000 dipendenti. Da sottolineare come la zona industriale “Trakia” sia ormai divenuta uno dei più grandi progetti di investimento a livello nazionale.

Informazioni economiche

 Al fine di incentivare l’utilizzo dei fondi europei e sostenere il programma nazionale di riforme, nel 2012 il governo bulgaro e la Banca mondiale hanno firmato un Memorandum d’intesa che  evidenzia un mutamento importante nei rapporti tra le due istituzioni. Grazie a tale accordo, infatti, la Bulgaria può beneficiare dell’esperienza della Banca Mondiale per sviluppare e attuare strategie e programmi nei vari settori oggetto dei programmi operativi finanziati dai fondi dell’UE.

A testimonianza della bontà di tale strategia, Il 1 settembre 2015, Il Vice presidente della Banca Mondiale con delega per l’Europa e l’Asia centrale, Cyril Muller,  e il Vice Primo Ministro con delega ai fondi europei e la politica economica, Tomislav Donchev, hanno firmato un nuovo memorandum di cooperazione, sempre finalizzato a promuovere un impiego quanto più ampio possibile dei fondi strutturali e di investimento messi a disposizione dall’UE nel periodo 2014- 2020.

Incentivi per gli investitori stranieri

 In Bulgaria vi sono vari programmi a sostengo delll’occupazione, a beneficio sia degli investitori bulgari che di quelli stranieri. Per esempio, è possibile usufruire per un certo periodo di tempo di un fondo dell’Agenzia per l’occupazione nel caso in cui si creino nuovi posti di lavoro per categorie svantaggiate (disoccupati, disabili, persone di età superiore ai 50 anni, ragazze madri) o per programmi di qualificazione e riqualificazione professionale.

Le aziende possono anche ricevere benefici e agevolazioni fiscali per l’assunzione di disoccupati a lungo termine, disoccupati di età superiore ai 50 anni o con capacità lavorative ridotte. Per esempio, l’imposta sull’utile societario può essere interamente, o in parte, abbonata se si assumono disabili e quando l’attività è effettuata in comuni con alto tasso di disoccupazione. In determinati casi anche alcuni le spese sociali sono esenti da imposizione fiscale.

Infine, la legge sugli Investimenti, nel caso di investitori certificati dall’apposita Agenzia, prevede sostegno finanziario per la formazione e la qualificazione professionale per i dipendenti assunti a seguito dell’investimento effettuato.

Dati e potenzialità del settore metalmeccanico

 L’industria metalmeccanica attualmente impiega oltre 50.000 unità di manodopera, con un fatturato pari a 1.03 miliardi di euro. Esso è inoltre fortemente interdipendente con altri comparti industriali, come l’elettronica.

 In questo settore si registra una chiara tendenza alla delocalizzazione di attività produttive da parte di paesi più avanzati, con il chiaro obiettivo di contenere i costi.

I principali rami in cui si delocalizza sono i seguenti:

  • Macchinari agricoli
  • Attrezzature per il trasporto
  • Produzione di veicoli e accessori
  • Attrezzature pesanti
  • Utensili e macchine lavorazione del metallo
  • Sistemi idraulici
  • Costruzioni e riparazioni navali
  • Armamenti

Nel settore della produzione di macchinari e attrezzature sono impiegati 30.400 persone (il 5.8%  degli occupati sul totale). Il livello dei salari è al di sopra del dato nazionale, con una media mensile pari a 849 leva.

Nel settore “Produzione di veicoli, escluso auto” sono impiegati 4700 dipendenti (0,9% degli occupati sul totale). Il livello dei salari è in linea con la media del paese, vale a dire 738 leva

Il settore “Produzione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi” impiega 12700 unità (2,4% degli occupati sul totale). Il livello dei salari è nella media : 702 leva

Questi dati relativi alla delocalizzazione, confermano una volta di più come la Bulgaria offra manodopera qualificata, grazie anche alla presenza di Istituti tecnici ed Università. Ed infatti:

  • L ‘11% degli studenti universitari sono iscritti a facoltà chimiche e industriali
  • il 34% degli alunninelle scuole professionali frequenta corsi attinenti ai settori produttivi di cui sopra
  • Il 43% degli studenti che frequentano le scuole professionali attinenti ai settori produttivi di cui sopra sono concentrati nelle città di Sofia, Plovdiv, Burgas, Varna e Stara Zagora

Ed in effetti, il sistema scolastico bulgaro forma quadri particolarmente adatti all’industria metalmeccanica:

  • Il 17% dei laureati sono qualificati per il settore industriale
  • Le scuole professionali offrono una grande varietà di specializzazioni per il settore in questione
  • 000 studenti frequentano scuole professionali
  • Durante l’anno scolastico 2013/2014 in Bulgaria, circa 66.000 studenti universitari hanno frequentato le facolta’ di ingegneria dei trasporti, meccanica ed elettronica, nonchè altre facoltà attinenti il settore dei trasporti e dell’industria metalmeccanica
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