L‘UE e il Giappone creano la più grande area di libero scambio

L‘UE e il Giappone creano la più grande area di libero scambio

07 febbraio 2019,

Oggi entrano in vigore due accordi chiave tra l’Unione europea e il Giappone per un partenariato economico e strategico. L’accordo commerciale è il più ambizioso mai concluso dall’UE in termini di dimensione del mercato e creerà la più grande zona dello scambio libero in tutto il mondo, che coprirà 635 milioni di persone.

L’accordo riduce drasticamente i dazi tra l’UE e il Giappone, aprendo la strada per rapporti commerciali più agevoli e estesi tra i due paesi. La partnership strategica è legata anche alla cooperazione su questioni di sicurezza quali il terrorismo e la criminalità organizzata, sicurezza informatica e energetica, e sul clima.

I nuovi accordi contrastano con la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di introdurre il principio del “primo posto dell’America” nella politica commerciale, riporta il sito theconversation.com. Dal momento da cui è stato eletto presidente Trump, ha insistito su accordi bilaterali, ha creato barriere commerciali e ha snobbato le istituzioni internazionali come l’Organizzazione mondiale del commercio. Proprio l’aspettativa generale di politiche nazionaliste di Trump, e in particolare il suo ritiro dal partenariato Transpacifico, ha dato un slancio ai negoziati tra l’UE e il Giappone su entrambi gli accordi. Accordi commerciali di questa portata richiedono molto tempo, infatti le trattative tra l’UE e il Giappone sono iniziati nel 2013.

Aprire al commercio

L’accordo economico fra UE e Giappone elimina i dazi doganali per il 97% delle merci importate dall’UE e per 99% delle merci dal Giappone. Dopo un periodo transitorio, l’UE abolirà i dazi sulle automobili e i camion giapponesi, cosi come sull’elettronica. Ci si aspetta che le aziende dell’UE risparmino 1 miliardo di euro all’anno dai dazi che attualmente pagano per le esportazioni in Giappone.
L’accordo aprirà il mercato giapponese per 127 milioni di consumatori di prodotti agricoli dell’UE e aumenterà le opportunità di esportazione dell’UE in molti altri settori, come i servizi finanziari. Dato che il Giappone abolirà i dazi  per l’84% dei prodotti agricoli e della pesca, gli europei guadagneranno di più dalle esportazioni di merci quali formaggio, carne di maiale  e vino.

Il principale interesse del Giappone per l’accordo commerciale con l’Europa era quello di aumentare le esportazioni dell’industria automobilistica, visto che sinora l’UE ha imposto un dazio del 10% sulle auto giapponesi.

Insieme, le economie dell’UE e del Giappone rappresentano circa un terzo del prodotto interno lordo del mondo. Una volta che l’accordo sarà pienamente attuato, gli scambi annuali tra l’UE e il Giappone potrebbero crescere di quasi 36 miliardi di euro.

Elementi chiave dell’accordo:

– abolirà i dazi giapponesi per molti formaggi, come il gouda e il cheddar (ora tassati al 29,8%) e sull’esportazione di vino (attualmente di circa 15%);

– consentirà all’UE di aumentare in modo significativo le sue esportazioni di carni bovine verso il Giappone, per le carni suine sarà introdotto il commercio esente da dazi  e quasi esenti da dazi per le carni fresche;

– garantirà la protezione in Giappone di oltre 200 prodotti agricoli europei di alta qualità e con indicazioni geografiche protette e garantirà anche la protezione delle indicazioni geografiche giapponesi selezionate nell’UE.

– disciplina specifiche questioni sensibili per l’UE, ad esempio nel settore automobilistico, introducendo periodi transitori fino a sette anni sono all’eliminazione dei dazi doganali;

– apre i mercati dei servizi, in particolare per i servizi finanziari, l’e-commerce, le telecomunicazioni e i trasporti;

– fornisce alle imprese dell’UE accesso ai principali mercati degli appalti pubblici nelle 54 principali città del Giappone e rimuove gli ostacoli agli appalti pubblici nel settore ferroviario. Le esportazioni giapponesi verso l’UE sono costituite principalmente da parti di macchine, veicoli, strumenti ottici e medici e prodotti chimici. Le esportazioni dell’UE verso il Giappone sono dominate da veicoli, parti di macchine, strumenti ottici e medici e prodotti farmaceutici.

Il 23 gennaio di quest’anno, l’UE e il Giappone hanno inoltre adottato decisioni per consentire il movimento libero e sicuro di dati personali tra i due paesi partner. Le parti hanno concordato il riconoscimento reciproco dei sistemi di protezione dei dati “equivalenti”, creando il più ampio spazio al mondo con un traffico dati sicuro, ha sottolineato il servizio stampa della Commissione europea.

Cosa significa questo per la Bulgaria?

Il Giappone è il 18 ° partner commerciale per la Bulgaria al di fuori dell’UE. Le esportazioni bulgare in Giappone valgono 40 milioni di euro, mentre le importazioni da parte asiatica ammontano a 105 milioni di euro. Le aziende bulgare che esportano in Giappone sono 257.