BANDI PER LO SVILUPPO RURALE

BANDI PER LO SVILUPPO RURALE

01 Giugno 2017,

Dal mese di luglio si aprono i primi bandi a valere sul Programma di Sviluppo Rurale

Entro la fine dell’anno ci sarà anche la misura a lungo attesa destinata alle attività non agricole

 

Dopo più di un anno durante il quale il Programma di Sviluppo Rurale era rimasto fermo, dal mese di luglio inizierà nuovamente la possibilità di presentare progetti. Secondo il calendario indicativo pubblicato, saranno lanciati nove bandi, alcuni dei quali per la prima volta. Nel documento diramato dal Ministero dell’Agricoltura gli importi per i quali ci si può candidare non sono indicati, ma secondo informazioni ufficiose il totale messo a disposizione sarà di oltre 200 mln. di euro.

Nuove opportunità per i piccoli produttori e per i giovani imprenditori

I piccoli produttori saranno i primi che potranno candidarsi, sotto il programma che prevede fondi per le micro imprese. Dall’inizio del mese di luglio i piccoli agricoltori potranno invece presentare progetti per usufruire di servizi di consulenza e un mese più tardi sarà attivato il bando per investimenti in piccole aziende agricole.  Durante l’estate aprirà un’altra misura per servizi di consulenza e alla fine di agosto sarà attivo il bando per i giovani agricoltori, a lungo atteso e il cui budget dovrebbe essere di circa 40 mln di euro.

Infine, sempre durante il periodo estivo sarà possibile candidarsi agli schemi sotto l’approccio “Leader” e per i gruppi di sviluppo locale. In luglio e agosto è prevista infatti l’apertura dei tre misure in questo settore: per l’attuazione delle strategie di sviluppo locale, per la cooperazione tra i gruppi di azione locale e per promuovere strategie di sviluppo locale.

Le misure che prevedono investimenti di importi rilevanti usciranno dopo il mese di settembre

Secondo il programma indicativo pubblicato, gli schemi più attraenti usciranno nella seconda metà dell’anno. Per esempio, nel mese di settembre e ottobre ci si potrà candidare per gli investimenti nella trasformazione, che è una delle misure più interessanti con una dotazione di oltre 80 mln. di euro. Nel mese di dicembre, per la prima volta dall’inizio del programma, partirà la misura per gli investimenti in attività non agricole nelle zone rurali, che è una delle misure più attese e che avrà un budget di circa 50 milioni di euro. Peraltro, si tratta di una misura che nel precedente periodo di programmazione è stata associata a molti scandali, con sospetti di distrazioni di fondi per la costruzione di immobili ad uso privato e acquisto di auto di lusso.

Prevista anche l’apertura delle misure per la silvicoltura

In autunno dovrebbero partire tre misure destinate alla silvicoltura. Nel mese di ottobre è prevista la presentazione dii progetti per la prevenzione dalle calamità naturali. Inoltre, sarà possibile candidarsi per investimenti nel settore forestale e per la trasformazione dei prodotti forestali, interventi per i quali l’interesse sarà più alto del previsto.
In autunno partirà anche la misura per internet a banda larga nelle zone rurali, con beneficiario l’agenzia statale per l’e- Government. È prevista anche una misura per progetti di ricerca e investimenti nella manutenzione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale delle zone rurali, grazie alla quale si potranno restaurare anche monasteri e luoghi di culto. Nel calendario indicativo del  fondo “Agricoltura” mancano ancora dettagli sui progetti pe investimenti in infrastrutture nelle zone rurali.

Un lungo ritardo

Alla fine dell’anno scorso il fondo “Agricoltura” aveva effettuato l’approvazione finale del programma di sviluppo delle aree rurali, poi ha definito il budget delle risorse a disposizione per investimenti nelle aziende agricole. Da allora, tuttavia, non è stato pubblicato alcun bando. Ritardi simili possono creare seri problemi per la Bulgaria, esponendola al rischio di perdere fondi in caso non si riescano a raggiungere gli obiettivi intermedi di assorbimento previsti dal programma.
Il Programma per lo sviluppo rurale ha un bilancio di 2,9 miliardi di euro, da allocare entro il 2020. Alla fine di gennaio di quest’anno erano stati erogati poco più di 100 milioni.

 

Fonte: capital.bg