Sette settori economici definiti come prioritari  per gli investimenti esteri

Sette settori economici definiti come prioritari per gli investimenti esteri

8 luglio 2016,

Sette settori economici definiti come prioritari per gli investimenti esteri

Il governo si impegnerà per attrarre investimenti stranieri in sette settori chiave dell’ economia del paese. Lo hanno dichiarato nel corso di una conferenza stampa congiunta il Vice Ministro dell’ Economia Daniela Vezieva e Stamen Yanev, Direttore esecutivo dell’ Agenzia bulgara per gli investimenti.

I settori considerati prioritari sono quelli relativi alla produzione di computer e ITC, apparecchiature elettroniche, macchinari industriali, tessile, prodotti chimici, materiali derivanti dalla gomma e dalla plastica, prodotti minerali non metalliferi e alimentari.

Una dettagliata analisi del Ministero dell’ Economia e dell’ Agenzia bulgara per gli investimenti ha dimostrato i punti deboli e i punti di forza di ciascuno di tali settori, nonchè le oppurtunità di sviluppo che essi offrono nelle diverse regioni del paese.Yanev ha sottolineato che il divario tra Nord e Sud della Bulgaria è diminuito, anche se si registra ancora una marcata differenza.

La strategia per attrarre investimenti prevede una selezione dei principali settori e imprese, la preparazione di un profilo degli investimenti diretti esteri, la creazione di azioni mirate di marketing e la costruzione di un network industriale tra investitori bulgari e stranieri.
I paesi Europei con il più alto potenziale di investitori diretti sono 12: Germania, Gran Bretagna, Francia, Danimarca, Paesi Bassi, Svezia, Italia, Belgio, Austria, Norvegia, Irlanda e Svizzera. Al di fuori del continente europeo: U.S.A, Cina, Giappone, Russia, Singapore, Israele, Kuwait, Turchia e Qatar.

Gli obiettivi ultimi della strategia sono attirare nuove imprese nei settori ad alta tecnologia e investimenti nelle aree coperte delle politiche regionali di sostegno, cosi come la costruzione di un vero e proprio brand in grado da presentare la Bulgaria come un hub hight – tech al crocevia tra Oriente e Occidente.

Fonte: www.manager.bg