La Bulgaria leader nella produzione di componenti per autoveicoli

La Bulgaria leader nella produzione di componenti per autoveicoli

6 Dicembre 2016,

La Bulgaria leader nella produzione di componenti per autoveicoli

Secondo il Finacial Times dal 2012 il numero di produttori di ricambi auto è raddoppiato

La produzione di componenti per automobili è un punto di forza per l’economia nazionale. Nel settore automobilistico sono attive circa 100 imprese con 33 mila lavoratori che producono componenti per noti marchi automobilistici come Peugeot, BMW e Mercedes. Il numero di produttori di ricambi auto è raddoppiato dal 2012, specie perchè le aziende estere sono attratte dalle tasse basse, manodopera a basso costo e la moneta stabile.

Le autorità nazionali sperano che il mercato riesca ad attrarre altre grandi case automobilistiche e che esse aprano nuovi stabilimenti. Scrive il Financial Times sull’economia Bulgara: “il settore automobilistico é definito come settore prioritario ad alta tecnologia per gli investimenti esteri” commenta il Ministro dell’Economia Bojidar Lukarski con la stampa “Il quadro giuridico prevede incentivi amministrativi e finanziari per attrarre gli investitori”, aggiunge. Il settore attualmente utilizza circa l’1%  della forza lavoro nel paese,  generando allo stesso tempo un fatturato di 1.55 miliardi di euro secondo  i dati dell cluster dell’automotive, ovvero il 3% del prodotto interno lordo (PIL) della Bulgaria.
“Le produttività del settore automobilistico è di quattro volte superiore alla media nazionale”, ha commentato Lubomir Stanisłavov, direttore generale del cluster.

Anche se il paese sta guadagnando posizioni nel settore, rimane comunque indietro rispetto alle confinanti Serbia e Romania, dove l’industria automobilistica genera una quota maggiore del PIL in quanto operano fabbriche di grandi marchi. In Bulgaria il marchio cinese Great Wall è l’unica operante e fa solo assemblaggio.  L’impianto tuttavia ha smesso di funzionare nel mese di gennaio. Il proprietario, la Litex Motors, ha spiegato l’interruzione con la necessità di adeguare le linee per la produzione di nuovi modelli.

Però il termine previsto, metà anno, non è stato ancora rispettato e il sito continua a rimanere chiusa. Inoltre, la carenza di infrastrutture nel paese rappresenta un grosso ostacolo per i produttori. Se la Bulgaria vuole attrarre più investimenti le infrastrutture devono essere migliorate, segnala la stampa. Nelle analisi viene sottolineata la concentrazione degli investimenti nella zona circostante a Plovdiv. “La zona economica Trakia”, per esempio ha attirato 1.2 miliardi di euro, di cui 500 milioni di euro nel settore dell’automotive. Nella zona industriale operano la britanica William Hughes, ABB, Sensata Technologies, che ha aperto un secondo stabilimento, e Magna Powertrain che vanta clienti tra i clienti BMW e General Motors. Solo negli ultimi 12 mesi cinque nuovi produttori di ricambi auto hanno costruito nuovi stabilimenti nella “zona economica Trakia”, ha commentato con la stampa  il Vice Sindaco di Plovdiv Stefan Stoyanov. “Ci aspettiamo che questo trend continui e si possano attirare nuovi produttori europei di automobili” ha aggiunto Stoyanov.

Alcune società bulgare del settore, tuttavia, si stanno trasferendo all’estero. Un esempio tra queste è Water Fuel Engineering,  trasferitasi in Gran Bretagna, che utilizza ancora il know-how bulgaro per lo sviluppo di tecnologie pulite.

La direzione della societá ha spiegato il trasferimento dicendo che esso favorisce i piani di crescita industriale e il successo ottenuto nel Regno Unito ha generato interesse in Germania, Turchia e altri paesi.

Fonte: www.investor.bg