Sofia

alexander nevskiSofia è la capitale della Bulgaria e la più grande città del paese, al 15°  posto, con una popolazione di 1 286 383 abitanti, nell’Unione Europea.  È situata nella parte centro-occidentale del paese, in una vallata con un’area totale di 492 km². Sofia si trova all’incrocio di  importanti via di collegamenti e corridoi transeuropei che collegano l’’Europa occidentale con l’Asia Minore e il Medio Oriente e il Baltico al Mar Egeo. Essendo il principale centro amministrativo, industriale, culturale, logistico e universitario della Bulgaria,  nella città si concentra 1/6 della produzione industriale del paese. Grazie alla sua posizione strategica nella penisola balcanica, Sofia anche in passato ha avuto importanza come destinazione commerciale,  turistico e culturale. La sua storia risale a 7000 anni fa, già in epoca romana è il centro della provincia romana della Bassa Dacia e l’imperatore Costantino il Grande la definisce “la mia Roma”. Il 4 Gennaio 1878 Sofia si libera dal dominio ottomano e per la sua posizione strategica, il 4 Aprile 1879 è proclamata capitale della Bulgaria. Ha cominciato a svilupparsi rapidamente e negli anni 30 anni del secolo scorso (durante il regno dello zar Boris III) si trasforma in una moderna città europea. Durante la seconda guerra mondiale è bombardata dalle forze angloamericane e viene parzialmente distrutta. Dopo il 9 settembre 1944 in Bulgaria intervengono rilevanti cambiamenti politici che ne modificano l’architettura, con la costruzione di nuovi edifici. Al giorno d’oggi Sofia sta vivendo una nuova fase di urbanizzazione ed è diventata una città europea moderna e molto visitata.

Dati economici

Sofia è la principale città in Bulgaria anche dal punto di vista economico e attira diversi investitori stranieri. Negli ultimi anni vanta anche un buon tasso di assorbimento dei fondi europeim che ha contribuito ulteriormente allo sviluppo. La capitale è il principale centro industriale del paese, con un rapporto tra industria pesante e leggera di 55: 45 (l’ industria pesante è fortemente concentrata in due aree: Stazione Nord e Stazione Iskar). Nella zona denominata “Campo di Sofia” si estraggono minerali di ferro, materiali da costruzione (sabbia, ghiaia, pietrisco, calcare, argille) e lignite. La zona è anche ricca di acque minerali, tanto che le risorse idriche di Sofia rappresentano una quota significativa di quelle totali del paese. Nel settore dell’industria pesante, invece, la città produce su scala nazionale il 14% del totale del settore meccanico e lavorazione metalli, il 9% dei settori chimica e gomma, il 10% della cellulosa e l’11% del tessile. Sono importanti e sviluppati anche altri comparti, quali l’agroindustria, l’industria mobiliera e quella dell’abbigliamento. Sofia è anche la città con la più alta percentuale di persone impiegate nel settore dei servizi e, di conseguenza, la regione vanta la percentuale  di disoccupazione più bassa dell’intero paese. Le prospettive future, perlatro, sembrano delineare un ulteriore sviluppo, grazie alla disponibilità di manodopera qualificata e multilingua, grandi riserve di risorse energetiche e minerali, buono sviluppo del settore scientifico e accademico, posizione geografica e logistica favorevole, presenza di infrastrutture produttive e sociali ben sviluppate. A riprova di questo trend positivo, per esempio, nel 2015 il settore immobiliare è cresciuto sensibilmente, così come sono aumentati gli investimenti. Solitamente infatti quando migliora la fiducia nell’economia del Paese accellera anche la dinamica del mercato immobiliare, poichè  coloro i quali migliorano il proprio tenore di vita sono alla ricerca di nuove e più grandi proprietà immobiliari. Per ciò che riguarda gli investimenti, invece, nel 2015 si è registrato un aumento di circa il 20% rispetto al 2014. Questo processo è stato anche favorito dalle banche, che hanno offerto condizioni di accesso al credito più favorevoli. La maggiore domanda, a sua volta, ha stimolato gli imprenditori edili, tanto che i permessi di costruzione emessi nel 2015 sono stati cinque volte di più rispetto a quanto totalizzato nel 2012, che sino ora era stato l’anno con maggiori concessioni edilizie. Infine, più in generle, è molto interessante notare come la Bulgaria sia diventata una delle principali destinazione per l’outsourcing, raggiungendo la terza posizione a livello mondiale. L’industria del software contribuisce già all’1,74% del PIL e negli ultimi 10 anni i profitti delle aziende IT sono cresciuti del 600%. I settori delle tecnologie dell’informazione e comunicazioni, outsourcing e servizi per le aziende sono diventati di fatto i principali fattori per la creazione di nuovi posti di lavoro. Solo negli ultimi 12 mesi tali settori hanno totalizzato complessivamente 41.000 nuovi posti di lavoro.

Rif: mediapool.bg, bg.m.wikipedia, Agenzia per gli investimenti esterni, hippointinvest.bg